Premio per la Pace 2006

Premio per la Pace 2006

Due bambini rifugiati mandati in Italia per operazioni salva-vita.

Ancora una volta un esempio, lodevole, di solidarietà e assistenza senza confini. Riflettori puntati su Napoli che, ove mai vi fosse la necessità di rimarcare questo dato, si conferma essere una “città dal cuore grande”.

E il “cuore” è proprio il filo conduttore della storia che stiamo per raccontarvi.

Alla fine dello scorso mese di ottobre, la PCRF (ONG americano-palestinese) ha mandato in Italia, a Napoli più specificamente, due bambini provenienti da campi profughi della Siria.

Hasan Hourani, di 11 mesi, e Muntaser Al-Fout, di 13 mesi: questi i nomi dei due bambini che hanno trovato, nel professor Carlo Vosa, il loro “salvatore”.

Il primo, Hasan, affetto da Tetralogia di Fallot di grado severo, con ipoplasia dei rami polmonari, e l’altro, Muntaser, con ampio difetto interventricolare con ipertensione polmonare.

Accompagnati dalle rispettive madri, Kawter e Sahar, i due rifugiati sono stati sottoposti a delicatissimi interventi, perfettamente riusciti grazie al professor Carlo Vosa che, da tutti, viene riconosciuto un luminare nel campo della cardiochirurgia, specie quella pediatrica.

E’ bene ricordare che il professor Vosa, nell’ambito tra l’altro di un progetto che vede la Città di Napoli collaborare caritativamente con Paesi esteri, ha già curato diversi bambini cardiopatici, che, grazie alla PCRF, sono potuti giungere nel capoluogo della regione Campania ed essere sottoposti alle necessarie cure mediche e chirurgiche.

I giovani palestinesi, che godono ora di buone condizioni di salute, hanno fatto rientro ai rispettivi campi di rifugio di appartenenza: e più precisamente di Nareb ad Aleppo e di Yarmok a Damascus.

E’ il caso di ricordare che la PCRF, organizzazione umanitaria non politica e senza scopo di lucro, da anni provvede alle cure mediche gratuite di centinaia di bambini, che vengono trasportati negli ospedali degli Stati Uniti, in Europa e in altre zone del Medio Oriente per riceve le cure specializzate di cui hanno disperatamente bisogno e che consentiranno loro di salvarsi la vita.


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